Stagionali e contratti brevi: la formazione sulla sicurezza va fatta lo stesso?

Ristorazione e commercio alimentare

Stagionali e contratti brevi: la formazione va fatta lo stesso?

Sì, e la domanda vera è un’altra: quando. La formazione si svolge in occasione della costituzione del rapporto di lavoro, senza soglie di durata. E il termine dei sessanta giorni che molti ricordano è stato superato: era del vecchio Accordo, oggi abrogato.

La regola, in una riga

La formazione va fatta in occasione della costituzione del rapporto di lavoro. Non c’è una soglia di durata sotto la quale decade: vale per il contratto di tre mesi come per quello a tempo indeterminato. Quello che cambia è l’organizzazione, non l’obbligo.

Il termine dei 60 giorni non esiste più

Molti ricordano che si potesse completare la formazione entro sessanta giorni dall’assunzione. Era previsto dall’Accordo del 2011, che è stato abrogato, e il Ministero del Lavoro ha chiarito espressamente che quel termine non è più applicabile. Chi ha costruito la propria procedura di assunzione su quella finestra la sta applicando su una norma che non c’è più.

Cosa serve, ruolo per ruolo

CHI ASSUMI FORMAZIONE SICUREZZA NOTE
Addetto di sala o di cucina Formazione lavoratori: parte generale più parte specifica La durata della parte specifica dipende dal livello di rischio dell’attività
Chi coordinerà altri, anche per pochi mesi Anche il corso da preposto, 12 ore Il ruolo di preposto nasce dalla funzione svolta, non dalla durata del contratto
Extra e chiamate occasionali Formazione lavoratori L’obbligo segue il rapporto di lavoro, non la sua durata
Tirocinanti e stagisti Secondo la natura del rapporto Da valutare caso per caso con il consulente del lavoro

A questa colonna si affianca sempre, per chi manipola alimenti, l’obbligo di formazione in igiene alimentare, che segue regole regionali proprie.

Come si organizza senza bloccare il servizio

  1. Anticipa la parte generale. È la porzione che non cambia da un’attività all’altra e può essere svolta appena il rapporto è costituito.
  2. Verifica cosa la persona ha già. Gli attestati seguono il lavoratore: chi ha già fatto la formazione altrove può non doverla rifare, purché i contenuti corrispondano integralmente.
  3. Guarda le date di fine corso, non quelle di assunzione: da lì decorrono gli aggiornamenti, anche per chi torna da voi ogni stagione.
  4. Decidi chi è il preposto prima dell’apertura, non a stagione iniziata: la sua formazione dura 12 ore e non è erogabile in e-learning.

Domande frequenti

Assumo per due mesi: devo formare comunque?
Sì. L’obbligo sorge con la costituzione del rapporto di lavoro e non dipende dalla durata del contratto. Non esiste una soglia minima sotto la quale la formazione non sia dovuta.
Il ragazzo torna ogni estate: devo rifare tutto?
Se ha già l’attestato e i contenuti corrispondono, no: l’attestato è intestato alla persona e vale su tutto il territorio nazionale. Vanno però rispettate le scadenze di aggiornamento, che decorrono dalla data di fine corso.
Chi fa da preposto in sala per la stagione deve fare le 12 ore?
Se svolge davvero quella funzione, sì. Il preposto si definisce per ciò che fa — sovrintende e controlla — non per come è inquadrato o per quanto resta. E per lui l’e-learning non è ammesso.
Durante una sospensione o una riduzione d’orario la formazione si sospende?
No. Dal 2026 una legge ha previsto espressamente che la formazione sia obbligatoria anche nei periodi di sospensione o riduzione dell’orario per cassa integrazione. In molti casi quello è proprio il momento in cui si riesce a farla.
La formazione in igiene alimentare segue le stesse regole?
No, è un binario separato con discipline regionali proprie: durate e rinnovi cambiano da regione a regione, e per la singola attività fanno fede il manuale di autocontrollo e la ASL competente. Qui chi deve cosa, ruolo per ruolo.
Le fonti di questa pagina

Obbligo formativo alla costituzione del rapporto di lavoro: articolo 37 comma 4 del D.Lgs 81/08, testo coordinato dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, edizione luglio 2025. Superamento del termine dei sessanta giorni previsto dall’Accordo del 2011: risposte a quesiti del Ministero del Lavoro del 27 marzo 2026, quesito 9, prassi interpretativa e non fonte normativa. Obbligo formativo durante la cassa integrazione: Legge 11 marzo 2026 n. 34, articolo 10, in Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2026.

Durate, modalità e aggiornamenti: Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, repertorio atti n. 59/CSR, Parte II punto 2.2 per il preposto, Parte III per gli aggiornamenti, Parte IV punto 3.5 per le modalità ammesse, Parte I punto 6 per i contenuti dell’attestato, Parte VII per il riconoscimento della formazione pregressa. Per l’igiene alimentare non si citano testi: la materia è attuata con discipline regionali non verificate regione per regione.

Cosa non possiamo dirti da questa pagina

Non possiamo stabilire quale livello di rischio si applichi alla formazione specifica dei tuoi addetti: discende dalla valutazione dei rischi della tua attività. Non trattiamo qui durate e scadenze dell’igiene alimentare, che variano per regione: fanno fede il tuo manuale di autocontrollo e la ASL competente. E per tirocini e rapporti atipici la qualificazione va fatta con il consulente del lavoro.

Stai preparando la stagione?
Mandaci l’elenco di chi assumerai e i ruoli: ti diciamo chi va formato, in che ordine e con quali tempi.

Vedi anche: in cucina e dietro al banco: chi deve fare quale corso.

Pubblicata il 4 novembre 2026. — Aggiornamenti: 4 novembre 2026, prima pubblicazione.