In cucina e dietro al banco: chi deve fare quale corso
In una squadra di cinque o sei persone i ruoli non hanno un nome scritto da nessuna parte, ma esistono lo stesso — e la legge guarda a quello che uno fa, non a come è inquadrato. Qui c’è chi deve cosa, ruolo per ruolo, su entrambi i fronti.
Ruolo per ruolo
| CHI | SICUREZZA SUL LAVORO | IGIENE ALIMENTARE |
|---|---|---|
| Il titolare | Il corso da datore di lavoro, 16 ore. Se fa anche da RSPP, più 8 ore di modulo comune. | Sì, se manipola alimenti. |
| Chi coordina gli altri capo cucina, responsabile di sala, capo reparto |
È un preposto: 12 ore iniziali, aggiornamento di 6 ore ogni due anni. Niente e-learning. | Sì, se manipola alimenti. |
| Gli addetti | Formazione lavoratori: parte generale più parte specifica, la cui durata dipende dal livello di rischio dell’attività. | Sì, se manipolano alimenti. |
| Chi non tocca cibo amministrazione, consegne |
Formazione lavoratori, come sopra. | Di norma no: dipende dalle mansioni effettive e dal manuale di autocontrollo. |
La colonna di destra non riporta durate: dipendono dalla regione, e più sotto spieghiamo perché non le indichiamo.
Il ruolo che quasi nessuno formalizza
In cucina c’è quasi sempre qualcuno che dice agli altri cosa fare e controlla che lo facciano. Sul contratto può risultare cuoco o banconista, ma quella funzione ha un nome nel Testo Unico ed è preposto: la persona che sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. E l’articolo 299 aggiunge che le posizioni di garanzia gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a quel ruolo. Tradotto per una cucina: se qualcuno sta già facendo il preposto, la formazione da preposto serve, nomina o non nomina. Sono 12 ore, con aggiornamento ogni due anni, e non si possono fare in e-learning.
Domande frequenti
Il capo cucina non ha una nomina scritta: è lo stesso un preposto?
Gli stagionali vanno formati?
Il titolare che lavora in cucina conta come lavoratore?
Serve un modulo di comparto per la ristorazione?
Posso formare tutti con un corso solo?
La formazione in igiene alimentare non è disciplinata da una norma nazionale unica come quella sulla sicurezza del lavoro: le Regioni hanno regole proprie, e durate, validità e modalità di rinnovo cambiano da una all’altra. Per la singola attività fanno fede il manuale di autocontrollo adottato e le indicazioni della ASL competente. Indicare qui un numero di ore valido “per tutti” sarebbe comodo e sbagliato: chiedici la tua regione e verifichiamo insieme.
Per la sicurezza sul lavoro: D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, testo coordinato pubblicato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, edizione luglio 2025 — definizioni di datore di lavoro e preposto all’articolo 2 comma 1 lettere b) ed e), esercizio di fatto di poteri direttivi all’articolo 299. Durate, aggiornamenti e modalità ammesse dall’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, repertorio atti n. 59/CSR: Parte II punti 2 e 4, Parte III, Parte IV punto 3.5. L’atto è in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025; l’Allegato A, che contiene il testo operativo, è pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro.
Per l’igiene alimentare non citiamo testi normativi in questa pagina: la materia è attuata con discipline regionali che non abbiamo verificato per ciascuna regione, e preferiamo non riportare ciò che non abbiamo controllato. Le citazioni in corsivo riferite al preposto e all’esercizio di fatto sono invece letterali dal Testo Unico.
Corsi citati: datore di lavoro 16 ore · modulo comune DL-RSPP · preposto 12 ore · aggiornamento preposto.
Pubblicata il 3 novembre 2026. — Aggiornamenti: 3 novembre 2026, prima pubblicazione.
